La riflessologia contro ansia e stress

La riflessologia contro ansia e stress

L’ansia è uno stato di paura costante che comporta la perdita di controllo fisiologico del corpo per un periodo di tempo variabile. Non è sempre il caso di ricorrere a farmaci e prodotti invasivi, ma per molti soggetti, spesso, basta semplicemente qualche trattamento manuale e un pò di esercizi per riuscire a tenere a bada questo senso di agitazione continuo.

Bisogna tener presente che la cosa fondamentale per scacciar via l’ansia è respirare bene. Lo stato emotivo è strettamente collegato e governato dalla respirazione: quando ci si agita il respiro è più corto. Con qualche esercizio su come respirare bene, si potrebbero alleviare fastidiosi problemi e stare meglio. In alcuni casi si verifica un blocco energetico o strutturale che interessa il diaframma, il muscolo responsabile della respirazione addominale.

Nonostante gli sforzi per cercare di respirare meglio, è possibile che non ci siano risultati positivi. La riflessologia plantare può aiutare molto, visto che si tratta di una tecnica riflessa che può sbloccare il diaframma migliorando la respirazione. In questo modo si potrebbe controllare anche meglio un attacco di ansia. Uno degli effetti primari di una stimolazione eseguita in alcune zone è una sensazione di grande rilassamento. Lo stress e la tensione nervosa costituiscono, nella maggior parte dei casi, la chiave di lettura per comprendere alcuni stati di malessere generale apparentemente incomprensibili.

Quindi cercare di diminuire lo stress porterebbe ad alcuni benefici già dalle prime sedute soprattutto in quei soggetti che tendono a somatizzare molto. Dall’ansia derivano molti disturbi che spesso vengono curati con medicinali che non fanno altro che peggiorare la situazione poiché si verifica una intossicazione derivata da sostanze chimiche introdotte. Dopo i trattamenti si raggiungerà la depurazione dell’organismo: tutta la fase preparatoria del trattamento punta proprio sul raggiungimento di questo risultato.

Poi si potrà raggiungere il riequilibrio energetico. Il corpo è governato da ritmi di energia che si integrano e si completano a vicenda. Un’alterazione di questo equilibrio porta ad uno scompenso che grava su un organo. Non si tratta di malattia, ma di un senso di debolezza. È proprio questo il momento giusto per intervenire con il massaggio.

La digitopressione: come eseguirla?

Gli attacchi di ansia possono verificarsi sia quando si è soli, sia quando si sta in luoghi molto affollati. In entrambi i casi grazie alla terapia si può cercare di imparare una tecnica di auto-trattamento che ridurrebbe la tensione, facendo scomparire gradatamente lo stress e attivare il sistema immunitario.

La circolazione aumenterebbe e l’organismo ne gioverebbe. La digitopressione interviene sugli stessi punti trattati dall’agopuntura, ma in maniera diversa. Nel primo caso sono le dita a fare il lavoro, nel secondo gli aghi. L’idea è quella di stimolare determinate zone per riuscire a manipolare l’energia che scorre all’interno attraverso dei “meridiani”. Esistono cinque punti che tutti possono stimolarsi anche quotidianamente per cercare di bloccare ansia e stress.

Prima di iniziare il trattamento bisogna respirare profondamente, più volte, per iniziare a rilassarsi. Si utilizzano: i pollici, le dita, le nocche, i palmi e anche il lato delle mani. Bisogna esercitare una pressione costante, ferma e decisa sul punto da trattare, da aumentare gradatamente per circa 3 minuti.

Quali sono i punti da trattare?

Si parte dal polso e per cercare il primo punto da trattare, Nei Guan, è necessario mettere tre dita verso l’avambraccio. Il punto si trova proprio sul meridiano del Pericardio, sul tendine che si vede al centro del polso quando si fa un pugno. Bisogna premere con il pollice in quella determinata zona e delicatamente eseguire un movimento circolare, continuando a massaggiare per 2-3 minuti. Bisogna ripetere la cosa anche per l’altro polso.

Un altro punto da trattare è quello dell’Intestino crasso, Union Valley. Si trova sul dorso della mano al centro del secondo osso del metacarpo sul lato radiale. Una volta stimolato porterebbe ad una serie di benefici per il corpo: aiuterebbe il sistema immunitario, aiuterebbe a risolvere alcuni problemi fastidiosi come la sinusite, il mal di denti, bruciore agli occhi, aiuterebbe a ridurre l’ansia. È, inoltre, un punto Yuan Source di comando per testa e viso che stimolerebbe l’energia vitale e regolerebbe la funzione dell’organo corrispondente, rafforzando la risposta immunitaria. Bisogna afferrare il punto con il pollice e l’indice e premere per circa tre minuti, questo aiuterebbe a ridurre ansia e stress accumulati.

Shoulder Well è il terzo punto e si trova a metà tra la spalla e la base del collo, esercitando una pressione in questo punto servendosi del dito indice potrebbe aiutare a diminuire la tensione accumulata nel corpo. Secondo i principi della medicina tradizionale cinese, libererebbe il flusso del Qi in tutto il sistema meridiano. Central Treasury è il quarto punto e si trova sul tessuto tenero dove il braccio incontra il torace.

Fare pressione in questo punto con l’indice aiuterebbe ad una migliore circolazione di sangue e aiuterebbe il bilanciamento delle emozioni. Heavenly pillar è l’ultimo punto da trattare, si trova sulla nuca, sui muscoli del collo sporgenti. Si possono usare tutti e due i pollici per stimolarli nello stesso momento. Fare respiri profondi e massaggiare per circa tre minuti potrebbe aiutare a ritrovare la calma persa.

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