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Lo Shiatsu per il Mal di Schiena

LA VITA MODERNA

Chi nel corso della propria esistenza non ha sofferto almeno 1 volta di dolori alla schiena? Lombalgia, cervicalgia, dolori muscolo-scheletrici sono il male più comune con cui tutti, nostro malgrado, ci siamo trovati ad avere a che fare in maniera sporadica, o in situazione cronica, influenzando in negativo il nostro vivere quotidiano.

Oggi come oggi il problema del mal di schiena è estremamente diffuso. Possiamo tranquillamente dire che è una delle “malattie” del nostro secolo. Ore e ore passate seduti su una sedia, di solito non molto comoda, a una scrivania davanti a un PC, e l’unico movimento che facciamo è quello del braccio che usa il mouse o delle mani che battono sulla tastiera.

Sempre più persone viaggiano per lavoro e passano ore seduti in auto, in aereo, in autobus, in taxi. Altri hanno il privilegio di lavorare a casa, ma sempre seduti davanti a un pc. In definitiva, facciamo sempre meno movimento e passiamo la maggior parte del nostro tempo in posizioni statiche che non facilitano la circolazione sanguigna né quella del ki (o qi in cinese), ovvero l’energia sottile che permea ogni cosa. Ma il nostro corpo non è stato progettato per stare fermo, bensì per muoversi nello spazio.

Per contro, ci sono persone, come gli sportivi professionisti, che invece “abusano” del movimento, portando il loro corpo a sforzi estremi e sottoponendolo a continui traumi. Sebbene il corpo sia fatto per muoversi, non è capace di sopportare assidui ed estenuanti sforzi, soprattutto dopo i trentanni. Si va incontro così a strappi muscolari, enrie discali, lombalgie, infiammazioni articolari e così via.

L’ideale sarebbe miscelare in modo salutare il movimento con la stasi, ma purtroppo in una società come la nostra non ci è sempre possibile.

 

LO SHIATSU PER IL MAL DI SCHIENA

Quando parliamo di mal di schiena, si comprendono una serie di problematiche tra le più disparate, con cause e conseguenze molto diverse fra di loro. Le cause possono essere di tipo posturale, traumatico, infiammatorio, strutturale; dovute alle condizioni ambientali (come il freddo, l’umidità); a blocchi emotivi o psicologici; esse si manifestano sovente con dolore, che può essere acuto, sordo, cronico, fluttuante, etc.

Se tutto ciò corrisponde a verità, è anche vero che, l’approccio terapeutico occidentale ha spesso la tendenza a limitarsi ad uno sguardo superficiale di quello che può essere un problema più profondo legato ad aspetti energetici.

Già, perché in occidente, quando si ha a che fare con un problema fisico, quasi mai si parla di “energia” perché l’energia è qualcosa che non possiamo vedere con gli occhi fisici, e per questo motivo non ne consideriamo l’esistenza.

Nella medicina convenzionale si tende spesso a confondere il sintomo con la malattia, ma nella MEDICINA TRADIZIONALE CINESE, da cui lo SHIATSU prende le fila, una manifestazione dolorosa, come può essere per l’appunto il mal di schiena, è il regalo più grande che la natura ci possa fare.

Il mio organismo, che è una macchina perfetta, ma spesso non viene ascoltata, mi sta dicendo, attraverso questo sintomo doloroso, che è in atto uno squilibrio energetico di cui devo prendere coscienza e correre ai ripari prima che si trasformi in qualcosa di più grave.

E’ a quel punto che lo shiatsu viene in aiuto, nel momento esatto in cui prendo consapevolezza del fatto che il mio mal di schiena non è fine a sé stesso, ma rientra in uno squilibrio ben più ampio e profondo che riguarda tutto il mio essere.

Quasi sempre chi soffre di mal di schiena, associa a questo disturbo altri malesseri legati all’umore (tristezza dovuta a problemi economici, problemi legati al lavoro, depressione…).

Simbologicamente la schiena infatti, oltre a portare il peso del nostro corpo, porta e sopporta  il peso della nostra esistenza, con le sue difficoltà e i problemi legati alla vita di tutti i giorni.

E’ a causa delle nostre esperienze quotidiane che il nostro bagaglio energetico, sin dalla nascita, si modifica nel corso dell’esistenza, generando delle disarmonie; col passare degli anni, questi “squilibri energetici” si stratificano fino a quando, raggiunto il punto di saturazione, un sintomo (mal di schiena, emicrania, mal di stomaco ecc…) ci avverte che è ora di cambiare rotta.

 

LA SCHIENA SECONDO LO ZEN SHIATSU

 

Lo Shiatsu di Masunaga si basa su elementi di medicina cinese, in particolare sul sostenere che il corpo sia attraversato da canali energetici che trasportano il ki per tutto il corpo. Ogni meridiano è collegato a un organo interno, da cui prende il nome. A differenza della MTC (Medicina Tradizionale Cinese), lo Zen Shiatsu aggiunge ai 12 meridiani straordinari delle estensioni, di modo che ogni parte del corpo sia attraversata dai 12 canali suddetti. Anche sulla schiena ritroviamo questi meridiani.

Lungo la colonna scorre il canale straordinario chiamato Du Mai, o Vaso Governatore. Regola lo yang di tutto il corpo ed ha una importante influenza sulla spina dorsale e la schiena in generale. Non viene trattato con lo Shiatsu, in quanto si trova all’interno della colonna vertebrale, ma esistono specifici esercizi che permettono di lavorarci.

Ai lati della colonna si trovano i due canali di Vescica (in nero nella figura a sinistra). È uno dei meridiani principi per il trattamento del mal di schiena. Secondo l’MTC, inoltre, lungo di esso ci sono i cosiddetti punti Shu: si tratta di punti diagnostici di ogni meridiano (e quindi di ogni organo collegato) e tramite i quali si può contattare direttamente l’energia del canale correlato. Per questo tramite il trattamento della schiena si possono risolvere molti tipi di problematiche anche interne.

Per Masunaga, tra l’altro, la schiena (come l’addome), è una delle aree diagnostiche dei meridiani. Ovvero ogni zona della schiena corrisponde a uno dei canali (come si vede dalla figura sopra a destra).

Alla distanza di un cun e mezzo dal canale di Vescica (un cun è la larghezza del pollice, si usa quello del ricevente come unità di misura), si trova Rene (per l’MTC è il canale esterno di Vescica, ma per Masunaga si tratta del meridiano di Rene, l’altro canale in nero nella figura a sinistra). Come il suo “fratello” Vescica (entrambi fanno parte della fase Acqua), è un meridiano estremamente importante per il mal di schiena, soprattutto quello lombare. Su di esso si trovano i punti Shu dei vari Shen di ogni organo e meridiano (si tratta di punti che trattano l’aspetto più “spirituale” di ogni canale).

Spostandosi ancora verso l’esterno della schiena, troviamo il meridiano di Intestino Tenue (le linee rosse nella figura a destra). Ecco il collegamento energetico fra il mal di schiena e infiammazioni intestinali. Come si nota dalla mappa, Intestino Tenue passa dalla scapola e dalla spalla: esso infatti si occupa di tale articolazione e uno squilibrio di IT può portare a problemi alle spalle.

Sul bordo esterno del dorso, troviamo Triplice Riscaldatore. È un meridiano particolare in quanto non corrisponde a nessun organo, ma si occupa di regolare la temperatura corporea e il sistema immunitario. Per questo si trova al confine del corpo, in quanto è come una “barriera” contro gli agenti patogeni esterni.

 

COME LO ZEN SHIATSU PUO’ RISOLVERE IL MAL DI SCHIENA

Entrando nello specifico del trattamento Shiatsu, andiamo a vedere come possono essere risolte problematiche riguardanti il mal di schiena. Si tratta solo di esempi di trattamento, giusto per dare un’idea sul lavoro che solitamente viene svolto da Operatori Shiatsu competenti. Non vuol essere assolutamente una spiegazione esaustiva dei trattamenti usati, in quanto ogni operatore, comunque, usa e adatta le sue specifiche tecniche a seconda della persona e della situazione. Nello Shiatsu, infatti, non esistono dei veri e propri protocolli da seguire per affrontare le problematiche (sebbene delle scuole insegnino dei protocolli indicativi).

Un’altra questione da chiarire: di fronte a dolore acuto, patologie gravi (come può essere la lesione della cuffia dei rotatori), ernie appena uscite che causano infiammazione, è bene rivolgersi a un’autorità medica competente. Noi affronteremo problematiche che escono dall’ambito medico-fisioterapico, ambito che non riguarda l’Operatore Shiatsu (almeno in Italia).

Come inizia il lavoro l’Operatore? Dopo un colloqui conoscitivo, si passa alla fase dell’osservazione: innanzitutto della postura, soprattutto in piedi, ma anche da sdraiati. Ad esempio si guarda se una delle due spalle è più alta, così come le anche. Se l’osso pubico è ruotato, se le gambe sono lunghe uguali. Infine si procede alla valutazione dell’addome, diagnosi energetica dei meridiani istituita da Masunaga.

Per affrontare il lavoro sulla schiena, suddivideremo in due tipologie il mal di schiena:

  • dolori nella parte alta della schiena, compresi collo e spalle
  • problematiche nella zona lombare, comprese le anche

 

MAL DI SCHIENA: SPALLE E SCAPOLE

Nonostante si abbia la tendenza a ragionare per scompartimenti stagni, e così a suddividere il corpo in settori separati, dobbiamo tenere conto che esso è in realtà un tutt’uno. Problematiche alle spalle possono derivare da tensioni a livello della mandibola o a blocchi nelle anche. Per questo lo Shiatsu lavora sempre tutto il corpo, anche nel caso di problematiche localizzate. Ciò detto, la prima cosa che un Operatore Shiatsu farà, sarà quella di trovare la vera radice del problema e concentrarsi su quella. Mi ricordo chiaramente quando una mia cliente mi chiamò perché il suo compagno era tre giorni che non riusciva ad alzarsi dal letto per una lombalgia; una volta iniziato il trattamento, era evidente che la causa era a livello delle dorsali, sebbene lui sentisse dolore nella parte bassa. Risolto quello, la zona lombare non gli ha creato più problemi.

Quindi, uno dei primi aspetti da analizzare per i problemi alle spalle, è lo stato delle mandibole e dei relativi muscoli, oltre alle anche. Ad esempio se la persona soffre di bruxismo, è già un indice chiaro sulla possibile causa del problema. Si eseguono pressioni sul muscolo massetere, per rilassarlo, e si lavorano i meridiani collegati, Stomaco, Milza, Intestino Tenue e Intestino Crasso in particolare.

Lo Zen Shiatsu è una tecnica bimanuale: una mano, chiamata Figlia, lavora sui punti e sul meridiano. L’altra, detta Madre, ascolta e sostiene lungo il merdiano lavorato dalla Figlia. Si crea così un ponte energetico, come un circuito, che permette al ki di comunicare, attraverso l’operatore, fra le varie parti interessate. Quindi, premendo sul punto di Stomaco 6 con una mano, l’altra si muove lungo il meridiano di Intestino Crasso (ciò perché i due canali fanno parte dello stesso livello energetico) alla ricerca di un punto che allenti la tensione del massetere. Allentata la tensione del muscolo, avendo creando un ponte tramite il quale il ki ha ripreso a scorrere in modo equilibrato, si noterà un sollievo anche a livello delle spalle.

Un Operatore Shiatsu non si ferma certo qua, ma “pulirà” i canali interessati per tutta la loro lunghezza con pressioni attente. Inoltre continuerà il lavoro sulle spalle, per esempio trattando i punti di Intestino Tenue collegati a esse: da IT9 a IT15. Soprattutto IT11 è molto efficace per sbloccare la scapola.

Altro tecnica usata è quella chiamata “pulizia delle scapole”. Di lato ad esse scorre il canale di Vescicola Biliare. Con manipolazioni consapevoli l’Operatore apre la scapola (per esempio mettendo il braccio del ricevente dietro la schiena, se questi non ha impedimenti o dolore nel farlo), esegue delle rotazioni della spalla e con pressioni certosine si inserisce sotto e a fianco la scapola lavorando Vescicola Biliare. Molte tossine si annidano in questa zona e le pressioni aiutano il corpo ad espellerle, di modo da facilitare la mobilitazione dell’articolazione e alleviare il dolore.

Infine, se l’Operatore è estremamente esperto, può eseguire degli aggiustamenti delle vertebre dorsali con pressioni intense sulla zona fra le scapole. Ciò genera, di solito, quel suono tipico dello scrocchiamento delle vertebre. Non c’è da spaventarsi, si tratta del rumore creato da alcuni dei gas che sono naturalmente disciolti nel liquido sinoviale: essi escono dalla soluzione creando una bolla o cavità che collassa rapidamente su sé stessa, producendo un “clic”. Secondo uno studio del 1971, il contenuto della bolla è soprattutto azoto.

Altri punti utilizzati per i problemi alle spalle sono IC14-15, TR13-14, Polmone1-2. Ma ci tengo a ribadire che, a differenza dell’agopuntura, lo Shiatsu non si limita alla stimolazione di singoli punti, ma lavora sull’intero meridiano. Quindi anche il trattamento di tali punti rientra sempre in un’ottica di lavoro olistico, completo di tutto il corpo.

Spesso le problematiche di dolore al collo, trovano risoluzione una volta lavorata la parte alta della schiena, in quanto la radice del problema risiedeva in quella zona. Questo sempre per il principio del corpo come un tutt’uno, spiegato bene dal concetto di “tensegrità”.

 

MAL DI SCHIENA: ZONA LOMBARE

La parte bassa della schiena è governata dai meridiani di Acqua, ovvero Rene e Vescica. L’Operatore, quindi, si adoprerà per lavorare in modo efficace su questi due canali, in modo da rilassare i muscoli a essi collegati (i paravertebrali) e bilanciare l’energia che vi scorre. V36, ad esempio, sebbene sia posto alla base degli ischi, è un punto importante per le lombalgie. Ma anche V18, V20 e V52 sono ideali per la lombalgia acuta. Per sacralgia o il famoso “colpo della strega”, si usano, invece, V23, V24 e V40 (quest’ultimo è dietro il cavo popliteo del ginocchio).

Spesso, però, quello che si cerca con lo Shiatsu non è un punto specifico, disegnato su una mappa, ma punti che fisicamente ed energeticamente ci “chiamano”. Quelli che nella medicina cinese vengono chiamati punti Ashi. Si tratta di punti fuori dalle mappe che presentano degli squilibri. Se si tratta di punti duri, rigidi, si lavora con tecniche di dispersione, se sono punti vuoti, molli, si cerca di tonificarli. I paravertebrali sono muscoli molto lunghi e forti, ma che, sostenendo la schiena, sono spesso sede di tensioni e contratture. Ma anche un muscolo debole crea dolore, quindi occorre rinforzarlo tonificandolo, ad esempio usando i punti V23 e R10, magari con la moxibustione.

Ma le vertebre lombari sono collegate al sacro, che a sua volta è attaccato alle anche. Così, un lavoro si di esse facilità la possibilità di risolvere problematiche come sciatica, sciatalgia, e via dicendo. In questo caso si tratteranno meridiani come Vescicola Biliare, soprattutto VB30, ma anche Intestino Crasso, Rene sui glutei e Fegato e Milza nella zona dell’inguine. Vescicola Biliare è collegato in generale con la rigidità articolare, quindi fa sempre bene trattarla in questi casi. Si posso usare, oltre al puntu succitato, VB27 e VB31.

Essendo il diaframma un muscolo che si attacca alle vertebre, può essere la radice di un problema di lombalgia, se il muscolo è contratto. Si eseguono quindi sblocchi del driaframma con pressioni intense e costanti. In generale si lavora l’addome cercando di rilassarlo, in quanto le infiammazioni intestinali sono una delle cause del mal di schiena lombare. Ma anche cistiti o problemi alle ovaie, possono creare dolore nella zona bassa della schiena. Capita spesso, ad esempio, a molte donne che durante il ciclo abbiano dolore lombare. In questi casi si aggiunge un trattamento per i meridiani specifici: Intestino Crasso per le infiammazioni del colon, Intestino Tenue e Milza per problemi alle ovaie e Vescica per le cistiti.

Si eseguono poi delle manipolazioni che aiutano a rilassare i muscoli della schiena, ad esempio torsioni passive eseguite dall’Operatore sul ricevente. Anch’esse posso generare scrocchiamenti delle vertebre, con conseguente senso di sollievo da parte del ricevente. Ne esistono un’infinità e non ha senso elencarle tutte. Si tratta per lo più di torsioni, ma anche movimenti che allungano la parte bassa della schiena, come portare le gambe piegate verso il petto.

 

CONCLUSIONE DEL TRATTAMENTO SHIATSU ALLA SCHIENA

Una volta finito, l’Operatore controllerà nuovamente la situazione: la postura, l’altezza di anche, spalle, lunghezza delle gambe e di nuovo ripeterà la valutazione energetica dell’addome. È raro che il problema si risolva dopo una sola seduta, ma sicuramente, se l’Operatore ha agito bene, si sentirà in subitaneo sollievo già dopo il primo trattamento. Quanti incontri fare dipende da molti fattori: da quanto tempo si ha il problema, l’età della persona, la reattività e capacità del corpo di reagire, la fiducia nell’Operatore, la disponibilità a migliorare lo stile di vita (postura, respirazione, dieta, esercizio fisico, attitudine mentale).

È normale durante un trattamento che riguarda problematiche legate alla schiena di provare dolore durante le pressioni e gli stiramenti dati dalle manipolazioni. Ma di solito si tratta di un “dolore che fa bene”, come spesso viene descritto dai riceventi. Un dolore che genera sollievo e che rilassa la tensione. Essere sempre in ascolto di quello che si prova durante un trattamento e avvertire sempre l’Operatore se si provano dolori estremamente fastidiosi.

Concludiamo così questo articolo sullo Shiatsu e il mal di schiena, invitando i lettori a fare esperienza diretta (qualora ne avessero bisogno) con un Operatore Shiatsu qualificato e ben preparato su tale problematica. Ci sono altre infinite tecniche che posso essere usate insieme allo Shiatsu, come la coppettazione e la moxibustione, di cui parleremo in altri articoli

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