I Massaggi Anticellulite

I Massaggi Anticellulite

La cellulite è un problema che affligge numerosissime donne. Spesso a causa di questa condizione, si sceglie per imbarazzo di rinunciare ad alcuni capi d’abbigliamento o, nei casi più estremi, di rinunciare a frequentare spiagge e piscine.

La cellulite è talmente diffusa che uno studio scientifico ha concluso trattarsi di “un fenomeno fisiologico o con basi fisiologiche, caratteristico della donna,  di origine multicausale che molti fattori possono scatenare, perpetuare o peggiorare”.

Il fatto che si tratti di un fenomeno assai comune, non significa che sia però necessario arrendersi ad esso: molto è possibile fare per ridurre questo sgradevole inestetismo della pelle.

In grandissima parte è lo stile di vita sano a favorire la riduzione di cellulite su cosce e glutei. Occorre cioè praticare sport, ridurre i condimenti, soprattutto il sale, ed è fondamentale un equilibrato apporto di frutta e verdura.

Accanto a questi accorgimenti va aggiunta un’ulteriore arma a vostra disposizione: i massaggi anticellulite. Vediamo insieme come.

Come agiscono i massaggi anticellulite

Un massaggio anticellulite è un trattamento praticato soprattutto su gambe e glutei. Ha lo scopo di riattivare la corretta circolazione di sangue e linfa. La cellulite infatti va a formarsi là dove sangue e circolazione linfatica trovano un ostacolo a livello di tessuto adiposo.
La ritenzione di liquidi rallenta questa circolazione, causando gli inestetismi che fin troppo bene conosciamo.

Tra i numerosi possibili quelli più indicati sono i massaggi ad azione drenante.
Questi vanno a favorire l’eliminazione dell’acqua trattenuta dal corpo, favorendo il recupero della corretta circolazione emo-linfatica.

Quelli utilizzati più frequentemente sono il linfodrenaggio e il massaggio emolinfatico.
Stimolare e riattivare la circolazione aiuterà nella rimozione delle scorie, e se il linfodrenaggio – il quale si dedica specificatamente alla circolazione linfatica –  non dovesse essere sufficiente, con il massaggio emolinfatico si aggiunge il risveglio della circolazione sanguigna, aumentando in questo modo l’effetto desiderato.

Il linfodrenaggio è caratterizzato da movimenti lenti e leggeri. Agisce in superficie. Le mani compiono cerchi sulla zona interessata. Non lascia sensazioni sgradevoli, anzi deve ricordare una piacevole carezza.

Il massaggio emolinfatico drenante agisce invece più in profondità. Raggiunge la circolazione sanguigna venosa – quella cioè che torna verso il cuore per ricaricarsi di ossigeno da ridistribuire all’intero organismo. È un trattamento profondo, più materiale, ma mai tanto da provocare in chi lo riceve disagio o dolore.

 

I benefici di un massaggio anticellulite

È opportuno aggiungere ancora qualcosa a quanto abbiamo precedentemente detto. Dai trattamenti sopra citati, oltre al sistema venoso e quello linfatico, è anche la muscolatura a trarne beneficio. Essa si decontrae e così facendo permette ai capillari di dilatarsi. In questo modo l’ossigenazione della zona trattata aumenta, il colorito migliora e la cute vedrà rallentato l’avanzamento della cellulite.

Non bisogna dimenticare poi dell’aspetto psicologico: gli inestetismi della pelle possono danneggiare la nostra autostima e sicurezza in noi stessi. Sono un fonte di stress. Ci impediscono, nei casi più gravi, di frequentare posti per evitare l’imbarazzo, rischiando così di rovinare la nostra vita sociale.

Un buon massaggio può aiutarci nel riconquistare sicurezza in noi stessi, nei nostri mezzi e nel complesso nella nostra persona. Così facendo potremmo tornare a vivere con gioia quelle situazioni che prima ci mortificavano ed evitavamo.

 

I massaggi anticellulite funzionano davvero?

So bene cosa starete pensando. Avete provato il rimedio consigliato dalla modella sull’ ennesima rivista o nello spot in tv e avete ottenuto uno scarsissimo risultato. Ora temete che possa accadere lo stesso con i massaggi anticellulite.

Innanzitutto bisogna ricordarsi che i rimedi miracolosi non esistono e che se vi aspettate un miracolo dal massaggiatore probabilmente rimarrete nuovamente deluse.

Il massaggio anticellulite è valido, ma è un supporto ad una vita sana, non sedentaria, e ad un’alimentazione corretta ed equilibrata.
Bisogna muoversi, rimettersi in forma, prendersi cura di sé e del proprio corpo a 360 gradi.

Solo agendo così sarà possibile vedere dei risultati. E per raggiungere questi risultati i massaggi anticellulite possono darvi un valido aiuto.

Gambe e glutei: come agisce un massaggiatore

Le zone più interessate dal massaggio anticellulite sono sicuramente gambe e glutei. È infatti proprio lì che la cellulite si forma con più facilità.

Il massaggiatore esperto, sa qual è il  modo più efficace per eseguire un buon massaggio drenante. Vediamo insieme quale:

Per prima cosa, un massaggio volto a favorire la circolazione deve sempre partire dal basso e procedere verso l’alto. Bisogna iniziare dai piedi, i primi a risentire dei gonfiori, salire lungo le caviglie, proseguire su polpacci e cosce, passare sui glutei, e arrivare fino all’inguine.

All’altezza dell’inguine e dietro le ginocchia, in corrispondenza dei cavi poplitei, sono presenti le zone di scarico. Il massaggio dovrà  spingere le tossine dai piedi fino alla prima zona di scarico, e successivamente dalle cosce fino alla seconda.

Il bravo massaggiatore eviterà di insistere troppo sull’interno coscia poiché lì si trova una vena molto delicata (la safena). Si concentrerà invece maggiormente sulla parte esterna.

Là dove è  presente la cosiddetta buccia d’arancia si agirà dando dei piccoli colpetti o dei pizzicotti, molto leggeri, senza far male, e terminerà il trattamento con delle leggere carezze.

 

Gambe e glutei: l’automassaggio contro la cellulite

E se non trovo un bravo massaggiatore? E se un bravo massaggiatore costa troppo? E se sono piena di impegni e passa troppo tempo tra una seduta e l’altra?

Niente paura. È possibile praticare un automassaggio anticellulite, perfetto anche per allentare lo stress e le tensioni al termine di una dura giornata di lavoro. Ecco come.

Per coccolarvi e rendere il massaggio ancora più piacevole, potete accompagnare il massaggio con oli essenziali o creme di vostro gusto, ma che non irritino la pelle.

Anche per l’automassaggio la regola è la medesima: si parte dal basso e si sale verso l’alto.

Si inizia quindi dalla caviglia e con i palmi delle mani si compiono lievi sfioramenti sulla pelle. Le carezze devono progressivamente aumentare di intensità, in modo che sulla pelle sia abbia un vero e proprio sfregamento, costante, ma non doloroso.

Si sale fino alla coscia, avendo premura di non intervenire sul ginocchio.
Una volta arrivati alla coscia, si passa alla parte esterna della gamba.

Oltre alle frizioni si possono praticare degli impastamenti.

Evitate, per quanto detto in precedenza, di trattare la parte interna delle cosce. Se lo fate, ricordatevi di massaggiarla in maniera leggera.

Con la mano a pugno picchiettate dolcemente su tutta la gamba, sempre partendo dal basso. Aiutatevi anche con dei pizzicotti che sveglieranno e stimoleranno la parte più superficiale della cute, aiutando a renderla tonica e luminosa.

Anche per il trattamento dei glutei i movimenti sono gli stessi: impastamenti, sfioramenti, colpetti con la mano a pugno e leggeri pizzicotti.

Mi raccomando: tutte le fasi devono essere fatte senza mai provare disturbo, disagio e soprattutto dolore. In caso di una di queste condizioni, interrompete l’automassaggio e considerate di parlarne con il vostro massaggiatore di fiducia o con il vostro medico di riferimento.

 

Controindicazioni

I massaggi anticellulite non sono la panacea contro tutti i mali. E soprattutto non sono una cura miracolosa,

Rappresentano invece una maniera piacevole per favorire il recupero del benessere e, perché no, della bellezza del nostro corpo.

Nonostante i massaggi drenanti siano un metodo che arreca con sé numerosi benefici, ci sono casi in cui è sconsigliato ricorrervi.

Conviene evitare di sottoporsi ad un trattamento anticellulite quando si hanno malfunzionamenti al fegato e ai reni. Se si è stati colpiti da trombosi, flebiti o se si soffre di insufficienza cardiaca.

Anche in caso di asma e bronchite è sconsigliato ricorrervi.

Ma soprattutto non devono ricorrere a massaggi drenanti linfatici coloro i quali hanno infezioni cutanee o batteriche in atto, poiché si correrebbe il rischio di veder aumentati gli agenti patogeni.
È opportuno, in ognuno dei casi qui menzionati, comunicare la propria condizione all’operatore, che saprà consigliarvi correttamente il modo giusto di procedere, se lo riterrà opportuno, o se invece valuterà come migliore opzione quella di non proseguire con il trattamento.

In caso di automassaggio, invece, consigliamo praticarlo solo dopo aver parlato con un massaggiatore o con il proprio medico di fiducia.

I massaggi di questo tipo sono pensati e praticati per il benessere della persona, e non è il caso di rischiare inutilmente, avventurandosi in campi sconosciuti e pericolosi.

Prendetevi cura di voi stessi, ascoltate le vostre sensazioni e il  vostro corpo. Armonizzate il più possibile corpo, mente e spirito.

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