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Il massaggio abyanga: i benefici e il trattamento

Il massaggio abyangam interessa il corpo intero, dalla testa ai piedi. Molto consigliato nel periodo invernale in quanto viene effettuato con degli oli caldi. L’efficacia terapeutica del calore è ormai risaputa. Il caldo aiuterebbe molto a lenire il dolore.

La persona che sceglie di sottoporsi a questo massaggio rimarrà distesa su un lettino basso o ancor meglio a terra. L’operatore qualificato ed esperto inizierà ad accarezzarlo e a frizionare le mani sul suo corpo anche con i piedi. Generalmente si utilizzano degli oli tiepidi medicati (Taliam) che possono essere arricchiti di alcune essenze che hanno il compito di armonizzare uno dei tre dosha o tutti e tre. Ciò che differisce a seconda del dosha che si va a trattare è la manualità.

Vata ha bisogno di tranquillità e di pace e si possono ottenere grazie allo strofinamento che produce calore. Pitta ha bisogno di movimenti riposanti, dolci e delicati, quasi scivolati. Kapha vuole movimenti che riescano a sciogliere il grasso in eccesso e insieme le contrazioni muscolari. Un bravo terapista riuscirà a instaurare una bella intesa con il paziente e quindi non ci sarà nemmeno bisogno di parlare, il massaggio procederà in maniera naturale e spontanea.

Nonostante ci siano queste differenze di trattamento da rispettare, si tratta di un massaggio che interviene su tutti e tre i dosha cercando di riequilibrare la persona. Come primo beneficio si ha la sensazione di rilassamento che pervade il corpo, lo spirito, l’anima. I dolori dovrebbero tendere a scomparire e tutto dovrebbe portare a uno stato di benessere generale. Molto indicato per quei soggetti che conducono una vita frenetica e hanno bisogno di scacciar via ansia e preoccupazioni legate a molteplici situazioni o anche a chi soffre di insonnia.

Si tratta di un massaggio disintossicante poiché ha l’obiettivo di “ripulire” il corpo e liberarlo da scorie negative, intervenendo anche sulla circolazione sanguigna. Il fine ultimo è quello di riuscire ad eliminare Aama, le tossine mentali e fisiche, creando un flusso emozionale positivo ed elevare lo spirito.

Il massaggio migliorerebbe le difese immunitarie e sarebbe un valido trattamento anche per la pelle. Grazie all’utilizzo di determinati oli la pelle risulterà idratata e morbida al tatto. Tonificherebbe i muscoli e avrebbe un effetto drenante.

I tre Dosha: Vata, Pitta e Kapha

Il massaggio ayurvedico (abhyanga) è un trattamento molto importante per il benessere dell’organismo, in quanto agisce simultaneamente sulla mente, sulla psiche e sul corpo. Ha lo scopo di armonizzare i Dosha ed eliminare le tossine.

L’universo fa affidamento sull’uomo affinché conservando l’armonia nell’organismo, possa conservare un certo equilibrio anche nell’ambiente circostante e di conseguenza nel mondo intero. Ci possono essere, però, degli errori: i dosha. Un dosha è una colpa, una macchia, una trasgressione al ritmo cosmico che porterebbe ad uno stato di confusione totale. Il macrocosmo possiede tre grandi dosha: vata, pitta e kapha.

Questi tre dosha sono la forma attiva, ma allo stesso tempo i prodotti di scarto dei cinque grandi elementi all’interno degli organismi. Vata è prodotto dall’aria e dall’etere, Pitta dal fuoco e dall’acqua, Kapha dall’acqua e dalla terra.

I tre Dosha sono delle forze invisibili e la loro presenza viene dimostrata per deduzione. Non hanno una sostanza fisica, ma sono costantemente a lavoro. Ecco perché sono soggetti a numerose alterazioni. Riescono a preservare la salute del corpo finché riescono a stare in equilibrio tra loro. L’urina è un ottimo veicolo per l’eliminazione di Kapha in eccesso, sudore e feci per Pitta e Vata. Grazie all’eliminazione fisiologica di alcuni scarti, si può conseguire un livello salutare del corpo. Quando l’organismo è sano è dotato di grande spirito di adattabilità, quando al contrario non lo è produce maggiormente materiali di rifiuto.

Vata regola le forme di moto del corpo e della mente; Pitta si occupa di tutte le trasformazioni che avvengono nell’organismo come la digestione, stimoli sensoriali da parte del cervello; Kapha esercita un influsso stabilizzatore: lubrifica, preserva e trattiene le sue attività.

La vita è inconcepibile senza queste tre attività: motoria (Vata), energia potenziale (Kapha), comunicazione da una parte all’altra (Pitta).

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