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Dieta Ayurvedica: cosa mangiare e cosa evitare?

Il samskara più importante nella vita di un uomo è l’alimentazione corretta e l’Ayurveda suddivide le sostanze in base al loro uso come offerte di cibo al fuoco interno dell’organismo. Non si potranno mai avere tessuti sani se si mangia cibo non sano.

Ogni individuo, di regola, dovrebbe mangiare solo i frutti del proprio orto, curati personalmente; al giorno d’oggi, però, non tutti hanno la possibilità di farlo ed ecco perché il cibo assume un ruolo ancora più importante.

Dato che non esistono alimenti adatti o meno adatti per l’uomo, si dovrebbero scegliere consapevolmente i cibi che mantengano in equilibrio i dosha. Di solito si sceglie un alimento rispetto ad un altro in base al sapore, al gusto personale ma ogni alimento ha una qualità, e si dividono in cibi leggeri e pesanti.

Ciascun pasto non dovrebbe essere composto da più di un terzo o della metà dei cibi pesanti mentre è possibile consumare senza limitazioni gli alimenti leggeri. Quelli crudi e conservati sono più pesanti dei cotti o di quelli freschi. Tutti i cibi devono essere “vivi” per infondere vita a chi li consuma e sono da evitare: gli alimenti troppo cotti, troppo crudi, bruciati, acerbi, troppo maturi, stantii.

Cosa mangiare e cosa evitare?

Ecco alcune linee guida a cui fare attenzione:

  • Il Phaseolus radiatus (un particolare fagiolo), la carne di manzo, di maiale e il latte sono alimenti molto pesanti per la digestione; la carne di cervo, invece, risulta leggera.
  • Fra le carni più leggere ci sono quelle della parte inferiore dell’animale maschio e della parte superiore della femmina.
  • Gli animali che si nutrono di cibi pesanti, come quelli acquatici o quelli che vivono nelle zone paludose, sono più pesanti da consumare.
  • Il pesce è caldo e dolce e ha la capacità di nutrire il corpo senza gravare su kapha.
  • Il frutto dell’amalaki è freddo e acido, favorisce la digestione e non grava su pita.
  • Il riso è leggero e lo diventa ancor di più soffiato o preparato in padella; la farina di riso, invece, può risultare pesante se viene fritta;
  • il latte è più leggero se riscaldato insieme alle spezie come ad esempio lo zafferano, più pesante se cotto insieme al miele; quest’ultimo, con potenza calda, non dovrebbe mai essere cotto o riscaldato.
  • Le spezie, se usate, devono essere necessariamente fresche.
  • Quando un alimento viene refrigerato, inevitabilmente diventa pesante.
  • Sono proibite acqua ghiacciata e pietanze fredde.
  • Se si vuole consumare qualcosa che è avanzato, meglio riscaldarlo.

Come associare gli alimenti?

Bisogna fare anche attenzione all’associazione dei cibi assunti poichè il consumo associato di alcuni alimenti può avere delle conseguenze nefaste per i dosha. Non vanno consumati cibi cotti insieme a cibi crudi nello stesso pasto, fatta eccezione per piccole quantità di uno e dell’altro. Ad esempio il pesce e il latte non vanno assunti nello stesso pasto: il pesce è caldo, il latte freddo e, insieme, non farebbero bene all’organismo.

Quanto cibo mangiare?

Per vivere bene bisognerebbe consumare la giusta quantità di cibo che il nostro stomaco è in grado di digerire subito senza alcun danno. Il principio del matra, della moderazione, è uno dei cardini dell’Ayurveda. Tutto dipende dalla capacità dello stomaco, non intesa come capienza, ma come fuoco digestivo.

Un fuoco digestivo “vivo” riesce a sopportare anche una imprudenza alimentare, ma un fuoco digestivo “spento” non ci riuscirebbe. Ad ogni pasto lo stomaco dovrebbe essere riempito per un terzo di sostanze solide, un terzo di liquidi e lo spazio vuoto restante dovrebbe permettere il libero movimento dei dosha.

Come avere una sana digestione?

Oltre alla scelta degli alimenti, l’Ayurveda consiglia di seguire delle semplici regole per stare bene e avere una corretta digestione:

  • Mangiare cibi caldi che aiuterebbero il processo della digestione
  • Mangiare cibi oleosi per attivare il fuoco digestivo
  • Mangiare in un posto tranquillo in compagnia di persone gioiose e non deprimenti
  • Non mangiare né troppo in fretta, né troppo lentamente
  • Non ridere o parlare durante i pasti
  • Astenersi dal cibo quando si è nervosi o arrabbiati, depressi o turbati
  • Non fare pasti troppo ravvicinati
  • Mangiare seduti, possibilmente rivolti verso est
  • Esser certi che la narice destra sia libera

Alcool e tabacco sono consentiti?

L’alcool e il tabacco sono due esempi esplicativi di assunzione di sostanze con regolarità; l’organismo di una persona che fa abuso di alcool, dopo un po’ di tempo, si riorganizza e viene a crearsi un nuovo equilibrio metabolico che si basa sul consumo di determinate sostanze che vengono accumulate come dei veleni. Con il passare dei giorni, degli anni, questo serbatoio negativo potrebbe provocare malattie croniche e disturbi.

Mangiare non solo per nutrirsi

Mangiare è una vera e propria esperienza sensoriale: osservare il cibo prima di portarlo alla bocca, apprezzarne l’aspetto, sentirne l’aroma, toccarlo per sentirne la consistenza, masticare piano per assaporarlo al meglio. Bisognerebbe nutrire amore verso il cibo poiché diventa parte integrante dell’organismo, trasportando sentimenti che si provano in profondità, fino ai tessuti.

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